
Casapesenna (CE)- Il ciclo di incontri tra Agrorinasce, Associazione Nazionale Magistrati Distretto di Napoli e studenti è proseguito stamattina nell’Istituto Comprensivo di Casapesenna presso la Sala Conferenze del Santuario “Mia Madonna Mia Salvezza” viale Don Salvatore Vitale San Cipriano d’Aversa (CE) alle ore 10:00.
Gli incontri con gli studenti sono finalizzati alla promozione della cultura della legalità e dell’ambiente nelle scuole, a favorire il dialogo diretto tra studenti e Istituzioni per renderli partecipi del lavoro di rivalorizzazione sul territorio che svolgono attori come Agrorinasce, la magistratura, le forze di polizia, in particolare sui beni confiscati alla criminalità che da luoghi di illegalità diventano opportunità per le nuove generazioni e fonte di sviluppo territoriale.
Ad introdurre l’evento la dott.ssa Rosaria Coronella Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Casapesenna. “Manifestazioni, come quella odierna, che portano nelle aule scolastiche tematiche come legalità e tutela dell’ambiente sono di fondamentale importanza- così la dott.ssa Giustina Zagaria Assessore alla P.I. del Comune di Casapesenna- la concretizzazione nella realtà sociale di questi temi così delicati dipende in gran parte dalla sensibilità e consapevolezza delle nuove generazioni e future classi dirigenti”.
Agrorinasce- Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio da oltre 25 anni, tramite il recupero e la rivalorizzazione dei beni confiscati, lavora in questa direzione: cittadinanza sana in territori sani, in termini di sviluppo culturale, produttivo ed economico. Il dott. Giovanni Allucci, Amministratore Delegato Agrorinasce ha per l’occasione ripercorso la storia di Agrorinasce di 25 anni di attività e di cambiamenti sociali, dal 1998 ad oggi.
Del resto, la storia di Agrorinasce si intreccia con la storia delle confische e la storia del territorio. “Adesso amministriamo circa 150 beni confiscati- ha dichiarato Allucci- che abbiamo recuperato e riconvertito per finalità sociali e produttive. All’inizio non è stato semplice operare in un territorio in cui c’era una presenza criminale anche nelle imprese. La situazione, ad oggi, è migliorata molto, anche la situazione nelle scuole. La prima attività in cui ci siamo voluti impegnare quando siamo nati come Consorzio è stato il miglioramento degli istituti scolastici, fornirgli servizi di cui erano carenti come laboratori, palestre, nonché aprirle anche di pomeriggio. Il nostro lavoro è rivolto a voi, che siete il futuro e al fine di rendervi entusiasti di vivere a Casapesenna ci impegniamo a migliorare il territorio”.
“19 marzo 1994: frequentavo il Liceo Classico e quel giorno non c’era lezione- ha raccontato Don Vittorio Cumerlato, Parroco della Chiesa Santa Croce Casapesenna -con i miei amici stavamo organizzando la festa del papà, quando all’improvviso arrivò una persona a Casapesenna che disse “La festa non si fa, hanno ammazzato un prete”: da quel giorno iniziato il cambiamento di questo territorio. Un’altra data importante di rottura con un passato criminale è l’11 dicembre 2011, mi chiamarono al telefono dicendo “Don vittorio qui c’è una rivoluzione, hanno arrestato Zagaria”. Sono parroco da 10 anni e ho visto i netti cambiamenti, tuttavia facciamo ancora fatica a capire che vivere nella legalità è più bello. Oggi ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, senza facilitarsi la strada con scorciatoie poco legali. Uno dei più grandi danni che ci ha fatto la camorra, è che ha inquinato le acque e le mentalità, per purificare entrambe ci vogliono anni. Ci vuole tanto tempo per purificarle, ma voi siete la speranza” rivolgendosi ai giovani studenti.
Un cambiamento sociale avvenuto gradualmente negli anni, in sinergia istituzionale. A testimoniare il lavoro della magistratura, la dott.ssa Egle Pilla magistrato cassazionista, la quale ha per l’occasione parlato agli studenti: “Ho accettato l’invito ad incontrarvi stamattina molto volentieri, attualmente lavoro in cassazione, ma ho iniziato la carriera proprio in questi territori, da pretore a Trentola Ducenta e poi presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il mio percorso fu segnato fin da subito da due storie esemplari: quella di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, entrambi magistrati. In particolare Francesca Morvillo era nella commissione esaminatrice quando sostenni le tre prove concorsuali per l’ingresso in magistratura, il giorno successivo al termine delle prove Francesca Morvillo tornò a Palermo, dove morì nella strage di Capaci. Diventare magistrato significa coniugare quotidianamente passione e dedizione, nonché pensare che ci sono state persone che hanno sacrificato la propria vita per lasciarci una società più giusta. Qualsiasi cosa decidiate di fare, dovete farla con il cuore, con passione e con rispetto per voi stessi, per gli altri e per il territorio che vi circonda. L’obiettivo di oggi è darvi degli spunti di riflessione sul rispetto dell’ambiente; un tema che ci riguarda tutti, che equivale anche al rispetto del suolo e quindi il contrasto all’abusivismo edilizio e sulla legalità; le leggi e le regole non sono un arbitrio, ci sono proprio per tutelare voi e le vostre famiglie”. L’entusiasmo e la curiosità degli studenti per le tematiche in questione si sono rivelate nelle numerose domande rivolte agli ospiti.
L’Assessore Zagaria ha, infine letto il messaggio che il Sindaco di Casapesenna Marcello De Rosa ha inviato agli studenti: “Cari ragazzi, mi rivolgo in particolare a voi perché siete voi le gambe sulle quali continuano a camminare i valori di cui parlava Giovanni Falcone. Mi auguro che diventiate sempre più paladini di questa nuova resistenza dei valori legati alla legalità e all’ambiente”.
Presenti il Comandante di Stazione dell’Arma dei Carabinieri di San Cipriano d’Aversa Rocco Perrone, accompagnato dal Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Matteo Iacono.
Foto di Augusto di Meo


